Scelgo i tempi della vita, non quelli del calendario
Ci sono momenti nella vita in cui continuare a fare non è la scelta più saggia.
La scelta più saggia è fermarsi.
Viviamo in una società che ci ha insegnato che il valore di una persona si misura da quanto produce, da quanto è presente, da quante cose riesce a fare nello stesso giorno. Siamo diventati bravissimi a riempire le nostre giornate, molto meno ad abitare davvero il tempo che stiamo vivendo.
Negli ultimi anni ho costruito un lavoro che amo profondamente.
Ho avuto il privilegio di incontrare migliaia di persone, accompagnarle nei loro percorsi di crescita, insegnare, scrivere, registrare podcast, vedere vite trasformarsi e, insieme a loro, trasformarmi anch’io.
Ogni corso che ho insegnato ha lasciato qualcosa nei miei studenti.
Ma, se sono sincera, ha lasciato qualcosa anche dentro di me.
Per questo il lavoro che faccio non è mai stato soltanto un lavoro.
È sempre stato un pezzo della mia missione.
Quando la vita cambia direzione
Tra poche settimane nascerà Amelia.
E, da quando so che arriverà, sento che dentro di me qualcosa è cambiato.
Non è cambiato il desiderio di insegnare.
Non è cambiato l’amore per il mio lavoro.
È cambiata la priorità.
Sento che questo tempo appartiene esclusivamente a noi.
E voglio viverlo fino in fondo.
Senza avere una parte della mente impegnata a rispondere a un messaggio.
Senza sentirmi divisa tra una consulenza e il desiderio di restare semplicemente presente.
Per questo ho scelto di entrare in maternità con una decisione molto precisa.
Le sessioni individuali e i percorsi individuali resteranno chiusi fino al 1° gennaio.
Oggi sento che la cosa più importante che posso fare è essere completamente presente in questa nuova esperienza.
La maternità, per me, è una diade sacra e inviolabile
Molto spesso si parla della maternità come di qualcosa che riguarda soltanto la donna.
Io non l’ho mai percepita così.
Per me è una relazione.
È una diade.
È un viaggio che una madre e il suo bambino percorrono insieme ancora prima della nascita.
Credo profondamente che una donna, durante la gravidanza, diventi un ponte tra due dimensioni.
Un luogo in cui un’anima sceglie di incarnarsi.
Ed è proprio questo dialogo che desidero custodire.
Per me non è una pausa.
È una trasformazione.
È un’esperienza che cambierà inevitabilmente il mio modo di essere donna, madre e anche imprenditrice.
Non sparisco. Cambia semplicemente il modo in cui ci incontreremo
Una delle domande che mi è stata fatta più spesso in queste settimane è:
“Quindi non ci sarai più?”
La risposta è no.
Ci sarò.
In modo diverso.
Continuerò a scriverti attraverso le newsletter, perché la scrittura resterà uno dei modi più autentici che conosco per condividere ciò che vivo e ciò che imparo.
Continuerà anche Il Sintomo Parlante Podcast, perché il linguaggio del corpo continua a essere una parte fondamentale del mio lavoro.
E poi nascerà un progetto completamente nuovo.
Si chiamerà Sottopelle Podcast.
Sarà uno spazio molto diverso da tutto quello che ho realizzato fino a oggi.
Cammineremo insieme dentro il viaggio della reincarnazione che sto vivendo con Amelia, esploreremo ciò che questa esperienza sta trasformando dentro di noi e ci accompagneremo fino all’uscita del romanzo sulla reincarnazione che abbiamo scritto insieme e che vedrà la luce a gennaio 2027.
Anche il canale WhatsApp resterà attivo.
Continuerà a essere uno dei luoghi in cui potrai trovarmi e ricevere i miei contenuti di lavoro su di te.
Qui su Instagram, invece, sceglierò di rallentare.
Tornerò quando sentirò che io e Amelia avremo trovato il nostro equilibrio.
Non voglio promettere una data.
Preferisco rispettare i tempi della vita, piuttosto che quelli del calendario.
La formazione continua
C’è un’altra cosa che desidero dirti.
I corsi di formazione Theta Healing continueranno.
Perché insegnare resta una parte fondamentale della mia missione.
Cambierà il ritmo.
Cambieranno alcune modalità organizzative.
Ma non cambierà la direzione.
Un augurio, prima di iniziare questo nuovo capitolo
Vorrei lasciarti con un pensiero.
In questi anni mi hai sentito parlare di responsabilità, di convinzioni limitanti, di crescita personale e di scelte.
Oggi, entrando in questa nuova fase della mia vita, sento ancora più vera una frase:
La vita che desideri non arriva.
La vita che desideri si crea.
È quello che continuerò a fare nei prossimi mesi.
E mi auguro che anche tu faccia lo stesso.
Quando ci ritroveremo, io sarò sicuramente cambiata.
Il mio augurio è che, in questo tempo, anche tu possa guardarti indietro e riconoscere una versione nuova di te.
Perché le stagioni della vita passano.
Le scelte che facciamo dentro quelle stagioni, invece, restano con noi per sempre.
A presto,
Con Gratitudine
Marialaura






















